IN CORSO
ENTE APPALTANTE Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale
OGGETTO Lavori di dragaggio dell’avamporto e delle aree a ponente dello Sporgente Ronciglio – Porto di Trapani
La quota di dragaggio sarà di (-11m) in tutta l’area dell’avamporto e nell’ingresso fino alla congiungente fra lo spigolo di testata del Molo Sanità e lo spigolo della Nuova Banchina Ronciglio. L’area interna al porto, fino alla linea congiungente l’estremità della Banchina Dogana con la radice dello Sporgente del Ronciglio, avrà quota di dragaggio di (-10m).
VERIFICHE GEOTECNICHE DELLE BANCHINE
Le strutture interessante dall’intervento, analizzate nel presente lavoro, sono:
– Il molo Sanità;
– la banchina Garibaldi;
– la banchina Dogana;
– lo sporgente e la nuova banchina Ronciglio.
Le banchine Garibaldi e Dogana, già oggetto di precedenti interventi di consolidamento e ampliamento, hanno strutture tali da garantire sufficienti margini di sicurezza a seguito delle future operazioni di dragaggio.
La nuova Banchina Ronciglio è stata realizzata con struttura a giorno e con riferimento già a una profondità del fondale a (-10).
Per quanto riguarda il Molo Sanità è stato necessario sviluppare uno specifico progetto degli interventi di consolidamento della struttura esistente e di realizzazione, lungo la banchina di testata e la banchina ovest, di una palancola metallica tirantata in modo da ottenere un’opera di sostegno in grado di lavorare in sicurezza anche a seguito dell’approfondimento del fondale in adiacenza. Il succitato intervento è stato progettato ed è in fase di finanziamento.
Per lo Sporgente Ronciglio, i risultati delle verifiche mostrano che, applicando la vigente normativa del 2018, non sono verificati i minimi valori dei coefficienti di sicurezza per la stabilità della banchina.
Pertanto, le operazioni di dragaggio devono mantenersi ad una distanza minima di 15 m dall’attuale filo banchina lungo i tre lati dello sporgente, per non alterarne le attuali condizioni.
MODALITÀ DI DRAGAGGIO
Il dragaggio all’interno del porto è previsto con impiego di più mezzi marittimi la cui scelta è a discrezione della ditta appaltatrice.
Per convenienza economica e velocità di impiego, laddove si è in presenza di materiali sciolti, facilmente aspirabili si potrà impiegare una draga a tramoggia aspirante trascinata (TSHD) che altro non è che una nave che ha una piena capacità di navigazione utilizzata per mantenere i corsi d’acqua navigabili o approfondire i canali marittimi che rischiano di insabbiarsi.
Ciò è reso possibile da grandi e potenti pompe e motori in grado di aspirare sabbia, argilla, limo e ghiaia.
MURO O TENDA DI BOLLE
A maggiore garanzia nelle operazioni di dragaggio si prevede l’impiego e la gestione di un sistema di confinamento dello specchio acqueo da dragare al fine di limitare la torbidità nelle operazioni di escavo, nella fattispecie si prevede di impiegare un muro di bolle di aria per il contenimento all’interno dello specchio acqueo perimetrato con l’applicazione di tale metodo, della torbidità e delle particelle fini che permangono in sospensione nel processo di escavo.
Il sistema è realizzato con impiego di un mezzo diffusore progettato per prevenire intasamenti e incrostazioni formato da un tubo di diffusione in PVC, polietilene o si milare, opportunamente flessibile e resistente e dotato di una zavorra per l’affondamento automatico del tubo all’interno del quale viene pompata aria compressa generata da un apposito compressore di adeguata potenza.