IN CORSO
ENTE APPALTANTE Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia Orientale
OGGETTO Lavori di consolidamento e ricarica della mantellata della diga foranea, rafforzamento e potenziamento della testata.
DIGA FORANEA ESISTENTE – STATO ATTUALE
La diga foranea di levante presenta allo stato attuale uno sviluppo di 2.250,00 m. La sua realizzazione, per il tratto in radice dalla progr. 0,00 m alla progr. 1.950,00 m, cioe fino alla vecchia testata, risale ad inizio del secolo scorso, dapprima costruita a parete verticale per poi essere protetta e guarnita da una mantellata foranea esterna. A partire dalla fine degli anni Settanta l’opera foranea in questione e stata oggetto di vari interventi di rifiorimento della mantellata foranea con massi artificiali parallelepipedi del peso singolo di 60 t. Il prolungamento di 300,00 m fino alla progressiva 2.250,00 m, oltre il raccordo con il tratto precedente e la testata provvisoria (nelle more dell’ulteriore prolungamento) e stata realizzata negli anni 2000 (progetto n. 98 dell’11 dicembre 2000). La struttura è stata danneggiata dalle violente mareggiate abbattutesi sul litorale jonico, l’ultima delle quali verificatasi la notte tra il 10 e l’11 Marzo 2012, generata dal ciclone “Athos” che ha interessato anche il porto di Catania. Il susseguirsi di mareggiate nel corso del tempo, anche di minore violenza, ha causato un ulteriore accentuato e ragguardevole degrado della sagoma della mantellata, associata ad evidenti cedimenti del corpo della stessa, sia nel tratto fuori acqua sia nel tratto corrente al di sotto del livello medio del mare.
INTERVENTO PROPOSTO
Il progetto prevede la manutenzione straordinaria, ricarica e rafforzamento della diga foranea riferito al corpo della diga, segnatamente nel tratto compreso tra la progressiva 0,00 ml. e la progressiva 1.914,00 ml. L’intervento comprende inoltre, il completamento statico volumetrico della testata della diga, posta alla progressiva 2.250.00 ml. L’intervento di manutenzione straordinaria, ricarica e rafforzamento della diga foranea si riferisce al corpo della diga con una sezione tipo (sez. tipo n. 1) uniforme, stante la pressoché uniformità dei fondali variabili da circa (-8,00) m (in radice) a poco oltre (-18,00) m con prevalenza verso i valori più elevati di fondale. L’intervento è esteso alla testata della stessa diga (sez. tipo n. 2), in precedenza (anni 2000) realizzata in via provvisoria in previsione di ulteriori prolungamenti che oggi non sono più previsti nella pianificazione e programmazione dell’Autorità Portuale. In particolare, e stato scelto l’utilizzo nella mantellata foranea (fino a fondali di (-8,00 m s.l.m.) di massi artificiali speciali di tipo “Antifer” di massa maggiore di 30 tonnellate, con berma superficiale della larghezza di 10,00 m, a quota di (+8,80) m, s.l.m., disposti con scarpa del 2/1. Al piede dell’opera, tra la quota di (-8,00) m e (-14,00) m, s.l.m., e stata prevista un’adeguata berma al piede in scogli lavici della pezzatura di 3^ categoria (massa maggiore di 3 t), della larghezza di 8,00 m disposti con scarpa del 3/2. Tra la quota di (-14,00) m, s.l.m.e la quota effettiva del fondale (variabile da circa -17,00 a -20,00 m, s.l.m.) e prevista una ulteriore berma in scogli di 1^ e 2^ categoria, della larghezza di 4,00 m e scarpa del 3/2. In testata i massi “Antifer” sono stati dimensionati di massa maggiore di 45 t, disposti con medesima scarpa del 2/1 e sono state previste n. 2 distinte berme: la prima tra le quote (- 8,00) m e (-14,00) m, s.l.m., in scogli di 3^ categoria della larghezza di 10 m disposti alla scarpa del 3/2 e la seconda tra le quote (-14,00) fino al fondale esistente, della larghezza di 5 m in scogli di 1^ e 2^ categoria.
Le sezioni tipo sono state dimensionate in ottemperanza ai criteri contenuti nelle Raccomandazioni Tecniche per la progettazione delle dighe frangiflutti del Ministero dei Lavori Pubblici.
Per il caso di progetto la quota del muro paraonde viene sopraelevata a (+8,50) m, s.l.m. ed il sormonto avviene per tempi di ritorno superiori a 10 anni.
DESCRIZIONE DELLE OPERE DI CONSOLIDAMENTO
La sezione tipo di progetto del corpo della diga foranea e della testata definitiva comprende le seguenti caratteristiche tecnico – strutturali:
Ø Mantellata foranea in massi artificiali di tipo speciale Antifer in conglomerato cementizio da 30 t, con berma superficiale orizzontale della larghezza di 10,00 m a quota (+8,80) m sul l.m.m. con scarpata esterna del 2/1 fino alla quota di (-8,00) m;
Ø 1^ Berma di contenimento al piede della larghezza di 8,00 m a quota (-8,00) m, caratterizzata da una scarpata interna dell’1/1 ed esterna del 3/2 in scogli lavici di 3^ categoria, dello spessore di 6,00 m, fino alla quota di (-14,00) m;
Ø 2^ Berma al piede dell’opera della larghezza di 4,00 m a quota (-14,00) m, contraddistinta da una scarpata interna dell’1/1 ed esterna del 4/3, in scogli lavici di 1^ e 2^ categoria fino alla quota di imposta del fondale, dello spessore variabile compreso tra 3,00 m e 5,00 m;
Ø In corrispondenza della testata della diga foranea in prossimità della progr. 2.250,00 m e stato previsto un rafforzamento ed un potenziamento della mantellata esterna, mediante la collocazione di massi artificiali di tipo speciale Antifer da 45 t, opportunamente posti in opera per tenere conto dell’azione trasversale dell’onda incidente in corrispondenza della testata;
Ø Sempre in corrispondenza della testata definitiva (progr. 2.250,00 m), sono state previste similari berme al piede, la prima in scogli di 3^ categoria della larghezza di 10 m, con scarpa del 2/1 fino alla quota di (-14,00 m), la seconda in scogli di 1^ e 2^ categoria della larghezza di 5,00 m con medesima scarpa finoal fondale;
Ø Sovralzo del muro paraonde esistente nel corpo della diga, mediante modulo prefabbricato in conglomerato cementizio vibro compresso in c.a. spiccato fino a quota m.(+8,50) sul l.m.m., delle dimensioni in pianta di 3,70×2,00 m ed una sezione del massiccio di 2,00×0,70 m e del muro paraonde di 0,70×2,00 m, ammorsato ad una quota di (-0,60) m a partire dall’attuale quota del praticabile (+7,00) m. ciascun modulo e poggiato su idoneo massetto in cls magro di livellamento e sottofondazione, previo scavo del sedime e demolizione del cordolo in cls. di delimitazione laterale;
Ø Armatura di ripartizione di ciascun modulo realizzata con calcestruzzo Rck 45 N/mmq in ambiente fortemente aggressivo classe d’esposizione XA3, XD3, XS2, XS3, (UNI 11104) classe di consistenza S4 oppure S5;
Ø Perforazioni a rotazione verticale del diametro di 100 mm e di 50 mm di ancoraggio e solidarizzazione del modulo prefabbricato al sottostante praticabile, eseguite nel corpo dell’esistente massiccio in cls per consentirne la sopraelevazione a partire dalla quota d’imposta del modulo stesso;
Ø Collocazione, mediante inghisaggio con malta fluida espansiva di tipo speciale per ancoraggi Mapefil, di complessive n. 12 barre Dywidag Gewi per il modulo di tipo “A” delle quali n. 4 del diametro di ф 50 in foro ф 100 L=400 cm, a partire dalla sommita del muro paraonde, e di n. 8 del diametro di ф 25 in foro ф50 L=150 cm in corrispondenza della parte superiore del massiccio. Per i restanti moduli, essendo quest’ultimi diversi dal modulo principale di tipo “A”, il numero delle barre Dywidag Gewi si evince dagli elaborati grafici progettuali;
Ø Pavimentazione dell’esistente praticabile in conglomerato bituminoso confezionato a caldo per la realizzazione del cassonetto di tipo stradale per strato di base, per strato di collegamento (binder) e per strato di usura, degli spessori di cui agli elaborati grafici C.23-C.24-C.25-C.26, nel tratto compreso tra la cunetta alla francese ed il nuovo muro in c.a. di delimitazione e protezione interno, segnatamente fra la radice della diga progr. ml. 0,00 e la progr. ml.1.950,00 (vecchia testata diga foranea, questa compresa), previa formazione di idoneo massetto di 0,46 m a partire dall’attuale quota del praticabile di (+7,00) m, mediante realizzazione di fondazione in tout-venant di cava dello spessore di 0,15 m, massetto in conglomerato cementizio di livellamento del praticabile dell’altezza di 0,11 m, con applicazione di interposta rete di acciaio elettrosaldata ф 8 mm a maglia 10×10 cm del peso di 7,98 kg/m2;
Ø Pavimentazione in basolato lavico mediante la posa in opera di basole di pietra lavica dello spessore di cm 8, da realizzare tra la cunetta alla francese ed il piede del nuovo muro paraonde, nel tratto compreso tra la radice della diga foranea progr. ml. 0,00 fino alla progr. ml.1.924,20, nelle immediate adiacenze della vecchia testata della diga foranea;
Ø Orlatura in pietra lavica in elementi di formato 15×10 cm, della lunghezza di 60 cm a correre, lavorate a puntillo grosso nelle facce viste e con spigolo smussato, da realizzare in corrispondenza dei lati della pavimentazione in basolato lavico, nel tratto compreso tra la radice della diga foranea progr. ml. 0,00 fino alla progr. ml.1.924,20, nelle immediate adiacenze della vecchia testata della diga foranea, e, tale da fungere da interruzione oltre che di delimitazione e contorno della sopra citata pavimentazione in basolato;
Ø Cunetta alla francese per il convogliamento e l’allontanamento delle acque meteoriche e da overtopping dalla sede stradale, da realizzare a ridosso della pavimentazione in basolato lavico, a partire dalla radice della diga progr. ml. 0,00 fino alla progr.ml.1.924,20, aventi caratteristiche geometriche della lunghezza di cm 250, larghezza cm 75 ed altezza pari a cm 40, spessore alla base cm 25, al fine di incanalare le acque meteoriche e per smaltire quelle generate dall’overtopping (tracimazione), tale da potere convogliare le acque direttamente sul corpo della mantellata, attraverso dei dispersori praticati ogni 10,00 m sulla cunetta medesima, aventi forma a “bocca di lupo”, delle dimensioni di cm 100 circa ed altezza pari a cm 10, e, con pendenza longitudinale pari all’1%, in grado di smaltire una portata di 10,00 l/s;
Cunicolo per sottoservizi in cls per l’alloggiamento di tubazioni in PRFV ф 300 completo di telai e chiusini posti ad interasse di 25,00 m, da realizzare a ridosso della cunetta alla francese, nel tratto compreso tra la radice della diga foranea progr. ml. 0,00 e la progr. ml. 1.924,20;
Ø Realizzazione, previa demolizione dell’attuale muro paraonde in c.a. dalla radice progr.ml.0,00 fino alla progr. 1.200,00 ml. circa e dell’esistente cordolo laterale in cls a partire dalla progr.ml. 1.200,00 fino alla vecchia testata e nel piazzale di quest’ultima (progr. 1.950,00 ml.), di nuovo muro in c.a. di delimitazione e protezione laterale interno, delle dimensioni di 0,80 m di altezza e di 0,30 m di larghezza, imbasato su idoneo massetto in cls. magro dello spessore di 10 cm che funge da sottofondazione, nel tratto compreso tra la radice della diga foranea progr. ml. 0,00 e la progr. ml. 1.924,20;
Ø Ancoraggio e solidarizzazione del nuovo muro in c.a. di delimitazione e protezione interno, da assicurare al sottostante massiccio in conglomerato cementizio esistente, previa esecuzione di perforazioni mediante apposito martello perforatore con corona del diametro o 35 o 40 mm secondo necessita, colaggio di idonea malta cementizia epossidica bicomponente fluida, leggermente tixotropica, e, successivo inghisaggio di barre d’armatura in acciaio O 26 mm lunghezza 1,60 m in foro O 50 mm del peso di 4,168 kg/m ogni 1,50 m;
Ø Ringhiera di sormonto in elementi tubolari di acciaio INOX tipo AISI 316 O esterno 76,10 mm spessore 4 mm, peso 7,24 kg/m e lunghezza ml. 2,00, e, montanti in barre piatte di acciaio INOX lato mm 100, spessore mm 12 peso 9,42 kg/m, lunghezza cm.75;
Ø Rivestimento murale e coprimuro in elementi di pietra lavica dell’Etna lavorati a puntillo delle dimensioni rispettivamente di 20×40 cm, e 100×40 cm dello spessore di 8 cm;
Ø Pannelli modulari verticali in grigliato elettrofuso composti da elementi in acciaio Fe 360 B (UNI 7070/82) zincati a caldo secondo la norma UNI EN ISO 1461:2009 delle dimensioni di 25×3 mm, per la recinzione dell’impianto di rilevazione VTS (Vessel Traffic System) per il monitoraggio del traffico navale, il controllo e l’efficienza del trasporto marittimo, in uso alla Capitaneria di porto ed ubicato sul piazzale della vecchia testata della diga foranea. Il muro paraonde e stato opportunamente dimensionato con calcoli delle strutture in c.a. approntati in relazione alle norme vigenti, tenendo conto della sismicità della zona. Per il dettaglio si rimanda all’elaborato di progetto. Sono state condotte, infine, le verifiche di stabilita globale sul complesso rilevato – fondazione secondo due metodi di calcolo in funzione delle condizioni di carico adottate: il metodo di Bishop per l’analisi in condizioni statiche e sotto l’azione del moto ondoso; il metodo di Bell per l’analisi in condizioni sismiche.
– L’originaria pavimentazione in basolato lavico del praticabile a tergo del nuovo muro paraonde, (attuale berma a quota +7,00 sul l.m.m), prevista nel progetto originario, viene sostituita da una nuova tipologia di pavimentazione in conglomerato bituminoso confezionato a caldo.